Aspettando la notte dei ricercatori 2026: Sintonizzati sull'universo

Come le onde radio hanno cambiato la scienza e la musica. Con Giovanni Gandolfi, astrofisico e Marco Pedrazzi, pianista. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

  • Data: 17 SETTEMBRE 2026  dalle 18:00 alle 19:30

  • Luogo: Mediateca Giuseppe Gugliemi, via Marsala 31 Bologna

Alla fine del XIX secolo l’umanità varcò una soglia rivoluzionaria: la scoperta delle onde radio aprì nuove possibilità di comunicazione e trasformò profondamente il mondo. Ma ciò che non tutto sanno è che le scoperte di quel periodo cambiarono sia la terra che il cielo, fornendoci delle nuove lenti per vedere e conoscere l’Universo.
Stelle che nascono o che muoiono, potenti buchi neri al centro di galassie lontane: il cosmo emette una grande quantità di onde radio e ci “parla” attraverso di esse. E proprio grazie ai radiotelescopi l’Universo si mostra a noi in una veste completamente diversa da ciò che possiamo vedere con i nostri semplici occhi.
Dalla scoperta delle pulsar a quella della materia oscura, dalle prime composizioni musicali scaturite dall'osservazione meravigliata del cosmo alle sperimentazioni musicali della NASA, dagli echi del Big Bang alla prima immagine di un buco nero ottenuta nel 2019, passando per i suoni che l'umanità ha spedito nell'universo attraverso il programma Voyager: l'astrofisico Giovanni Gandolfi ed il pianista Marco Pedrazzi intrecceranno i racconti di coloro che hanno dedicato la propria vita, e la propria arte, a "leggere" il cosmo.

Giovanni Gandolfi è un ricercatore postdoc presso l'Istituto Nazionale di Astrofisica di Roma. Qui, si occupa di utilizzare il telescopio spaziale James Webb per la ricerca di galassie lontane. 

Marco Pedrazzi è pianista, compositore, divulgatore musicale. Scrive colonne sonore, organizza lezioni-concerto, insegna pianoforte a tutti i livelli e collabora come divulgatore per importanti realtà quali Museo della Musica di Bologna, MantovaMusica e Arena di Verona.

Iscrizione obbligatoria